Visita la cupola

Vivi un’esperienza irripetibile
Sali in quota all’interno della cupola della cattedrale
E ammira da vicino gli affreschi del Guercino

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Un’occasione unica per vivere da vicino la magnificenza della cupola della Cattedrale e gli affreschi del Guercino, uno dei vertici assoluti della sua arte.

Eccezionalmente, per tutto il periodo della mostra, sarà predisposto un fitto calendario di visite al capolavoro guerciniano.

Il percorso parte dalla navata laterale sinistra dove si accede attraverso una serie di strette scale e grazie alle quali si può raggiungere la base del campanile per poi continuare nel sottotetto della navata nord. Dopo aver attraversato tutto il matroneo, e aver goduto di un primo affaccio all’interno della Cattedrale, si supera un breve tratto di scala a chiocciola per raggiungere il sottotetto del matroneo e quello della navata centrale.

Qui, una nuova stanza in legno che sormonta le volte ospita un monitor touch screen che consente una navigazione virtuale della cupola, con contenuti che ne facilitano la comprensione.

Alla destra si apre un lungo corridoio che, correndo lungo tutta la navata centrale, conduce alla facciata. Tornando indietro ci si può affacciare dalla galleria interna della cupola. Uno sguardo mozzafiato per una visione ravvicinata degli affreschi e una percezione dall’alto dell’imponente mole della Cattedrale.

GLI AFFRESCHI

Alla realizzazione degli splendidi affreschi che dominano la cupola contribuì generosamente il vescovo Giovanni Linati (1620-1627).

Le immagini di Davide e Isaia sono di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, che chiamato a dipingere i Profeti nel 1625, morì ultimati i primi due spicchi notevoli per cromia e impianto. Nel 1626 gli subentrò il Guercino, che completò entro il 1627 gli altri sei scomparti della cupola (i profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia), le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù (Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto) a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo, per la parte a grisaille affidato ad aiuti.

Nei pennacchi della cupola e negli spazi preludenti alla galleria, tra il 1688 e il 1689 operò il bolognese Marcantonio Franceschini: dei dipinti rimane il Sogno di San Giuseppe esposto nel transetto. Insieme a Giacomo Antonio Boni e Luca Antonio Bistega approntò poi il ciclo per la cappella della Madonna del Popolo, di cui restano l’Immacolata e il Padre Eterno nella volta e allegorie nei peducci.

LA STANZA MULTIMEDIALE

Prima dell‘’ascesa alla cupola, il visitatore sarà invitato come prima tappa del percorso espositivo, all‘’interno delle sagrestie superiori della Cattedrale, dove sarà allestita una sala multimediale circolare che conterrà un videowall di 1,4 m di altezza per oltre 10 m di lunghezza. Il filmato estremamente coinvolgente, condurrà virtualmente il visitatore nella storia, al momento in cui il Vescovo Linati invita Guercino a Piacenza per decorare la cupola secondo i canoni imposti dal Concilio.

Grazie all’‘impiego delle più attuali tecnologie, ad una base scientifica che poggia su documenti d’‘archivio e disegni preparatori, alle foto ad altissima risoluzione del ciclo pittorico, lo spettatore potrà comprendere i tempi, le tecniche di lavorazione e le difficoltà riscontrate nella realizzazione di quello che la critica ha definito uno dei maggiori capolavori del Maestro di Cento.

LA NUOVA ILLUMINAZIONE

Una volta posizionati lungo i tre lati del perimetro accessibile, la cupola si anima poco alla volta davanti ai nostri occhi grazie al controllo domotico delle lampade del progetto firmato da Davide Groppi.

Mediante proiettori a led realizzati a misura e con attenta calibrazione delle cromie, sarà possibile ottenere un’illuminazione “neutra” della cupola, rispettosa dell’ideazione originaria.

Mediante smartphone l’utente abilitato potrà avviare tramite la luce il racconto della decorazione, con l’accensione in sequenza delle vele del Morazzone, poi dei profeti del Guercino, per concludere con le quattro lunette ed il fregio. La nuova illuminazione restituisce senza dubbio allo spettatore una cupola inedita per fedeltà delle tinte e dei chiaroscuri.

Un esperienza unica ed irripetibile!


Language: English

Visiting the dome

This is a unique opportunity to get a close-up experience of the Cathedral’s magnificent dome and the Guercino frescos, one of the absolute pinnacles of his art.
A densely-packed calendar of visits to Guercino’s masterpiece will be organised as an exceptional arrangement lasting throughout the period of the exhibition.
The visit starts from the left-hand aisle, where a door gives access to a series of narrow stairs that lead up to the base of the bell tower. From here, the route continues in the space beneath the roof of the northern aisle. After crossing the entire gallery and enjoying the view from a first vantage point looking down into the Cathedral, the route continues by climbing a short spiral staircase to reach the area under the roof of the gallery and the adjacent nave.
Here, a new room built of wood above the vaults of the nave houses a touchscreen that visitors can use for a virtual experience of the dome, with contents whose explanations make it easier to understand what they see.

On the right is a long corridor that runs along the entire length of the nave, leading to the façade. Retracing their steps, visitors will be able to look out from the gallery around the inside of the dome. A truly breathtaking view gives an unparalleled close-up of the frescos and a bird’s-eye view perception of the cathedral’s imposing volume.